Il Cantico

MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE

Inaugurato il 4 giugno 1955, ispirato ai memoriali militari e istituito come ente pubblico autonomo con legge 14 aprile 1957, n. 277, il Museo storico della Liberazione “ha per fine di assicurare al patrimonio storico nazionale la più completa ed ordinata documentazione degli eventi storici nei quali si concentrò e si svolse la lotta per la liberazione di Roma durante il periodo 8 settembre 1943 – 4 giugno 1944”. Esso oggi possiede: – Una raccolta di cimeli, documenti, fotografie, manufatti artistici, opere d’arte. – Una raccolta molto ricca di stampa clandestina, manifesti, volantini e prime edizioni di memorie su Roma occupata. – Circa 600 mq di superficie coperta, accessibile ai portatori di handicap. – 18 sale espositive. – Una sala per conferenze e videoproiezioni. – Un laboratorio informatico e audiovisivo con oltre 400 registrazioni originali e altre 200 commerciali. – Vetrine e sostegni per le opere realizzati nel 1955 in forma povera con forme comunicative degli anni 50. – Didascalie e pannelli in italiano e schede tematiche in inglese per ogni stanza. – A richiesta, nella sala sulla deportazione degli ebrei può essere proiettato “Ebrei a Roma 1943-44” con interviste ai superstiti (45’). Sono in allestimento una sala su “donne e Resistenza a Roma” e due bacheche sui deportati politici e il lavoro coatto e sugli internati militari. Il Museo è inserito nel “Portale dei Memoriali” del Memoriale dell’assassinio degli ebrei d’ Europa. L’ingresso è gratuito e sono previste visite guidate per gruppi e scolaresche, dietro appuntamento. Per informazioni e prenotazioni consultare il sito www.museoliberazione.it – info@museoliberazione.it.

premio-pacePresso la sede del Museo Nazionale storico della Liberazione, in occasione delle Celebrazioni del giorno dedicato alla Memoria della Shoah, l’Assocazione di Volontariato Onlus “Movimento Ambasciatori per la Pace del Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato – III Millennio” della Provincia di Caserta e Regione Campania, ha consegnato al Presidente del Museo Storico della Liberazione, dott. Antonio Parisella, a nome del Museo, il Premio internazionale per la Pace e i Diritti Umani e nominato il dott. Parisella “Ambasciatore per la Pace e i Diritti Umani del III Millennio” rappresentando ovunque la suddetta associazione. Il Premio per la Pace e i Diritti Umani del Movimento per la Pace di Terra di Lavoro é stato patrocinato dalla “Provincia di Caserta” e dalla “Regione Campania”. Sono stati presenti a Roma a consegnare il Premio la cantautrice Agnese Ginocchio, Presidente dell’Associazione, e una delegazione del Direttivo. “Questo premio ricevuto nel giorno particolare dedicato alla Memoria della Shoah- ha spiegato il dott. Parisella- è particolarmente significativo perché il Movimento promotore della Provincia di Caserta, raccoglie persone e organismi impegnati non soltanto in generiche azioni di promozione culturale, ma da chi quotidianamente opera per 365 giorni l’anno contro la camorra, le ecomafie, la tratta degli immigrati, l’emarginazione e il lavoro nero, la violenza contro donne e minori, le offese contro la persona umana in qualsiasi modo perpetrate, e si batte per seminare una cultura fondata sulla Pace, la nonviolenza, i diritti umani e la difesa ambientale”.

Noi tutti conosciamo l’impegno encomiabile profuso in questa missione di civiltà che il Prof. Antonio Parisella ha assunto con la presidenza del Museo, incarico a titolo gratuito in cui unisce la sua straordinaria competenza di docente di storia contemporanea e la passione civica. Condividiamo quindi con gioia la notizia del Premio e partecipiamo a nome del Cantico i più vivi rallegramenti.

MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE Inaugurato il 4 giugno 1955, ispirato ai memoriali militari e istituito come ente pubblico autonomo con legge 14 aprile 1957, n. 277, il Museo storico della Liberazione “ha per fine di assicurare al patrimonio storico nazionale la più completa ed ordinata documentazione degli eventi storici nei quali si concentrò e si svolse la lotta per la liberazione di Roma durante il periodo 8 settempremio-pace2bre 1943 – 4 giugno 1944”. Esso oggi possiede: – Una raccolta di cimeli, documenti, fotografie, manufatti artistici, opere d’arte. – Una raccolta molto ricca di stampa clandestina, manifesti, volantini e prime edizioni di memorie su Roma occupata. – Circa 600 mq di superficie coperta, accessibile ai portatori di handicap. – 18 sale espositive. – Una sala per conferenze e videoproiezioni. – Un laboratorio informatico e audiovisivo con oltre 400 registrazioni originali e altre 200 commerciali. – Vetrine e sostegni per le opere realizzati nel 1955 in forma povera con forme comunicative degli anni 50. – Didascalie e pannelli in italiano e schede tematiche in inglese per ogni stanza. – A richiesta, nella sala sulla deportazione degli ebrei può essere proiettato “Ebrei a Roma 1943-44” con interviste ai superstiti (45’). Sono in allestimento una sala su “donne e Resistenza a Roma” e due bacheche sui deportati politici e il lavoro coatto e sugli internati militari. Il Museo è inserito nel “Portale dei Memoriali” del Memoriale dell’assassinio degli ebrei d’ Europa. L’ingresso è gratuito e sono previste visite guidate per gruppi e scolaresche, dietro appuntamento. Per informazioni e prenotazioni consultare il sito www.museoliberazione.it – info@museoliberazione.it.

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