Una catastrofe umanitaria, la più grave al
mondo. Un record assoluto, in negativo, per
numero di vittime, sfollati, rifugiati, atrocità,
distruzione. Dramma nel dramma, il coinvolgimento
dei bambini: uccisi, usati, abusati.
Più di 5,6 milioni di bambini all’interno del
paese hanno bisogno di sostegno, insieme
agli ulteriori 1,7 milioni di bambini fuggiti
nei paesi vicini. Questa crisi avrà un impatto
devastante sulle giovani generazioni.
Secondo l’UNICEF, la Siria è attualmente
uno dei posti più pericolosi al mondo per i
bambini.
L’analisi dei dati Caritas, presentati in un
dossier dal titolo “Strage di innocenti”
sottolinea le sofferenze e le ferite patite
dai minori in Siria e conferma come il
conflitto non sia più circoscritto, ma è sempre più esteso, con implicazioni globali.
Caritas Italiana ha finanziato progetti per 1.878.500 euro, in Siria, Libano, Giordania, Turchia, grazie anche
a un contributo dalla CEI di un milione di euro dai fondi 8 per mille. Più di 400 mila euro sono stati destinati
alle diverse attività di Caritas Siria. L’intera rete Caritas, solo nel 2014, ha aiutato oltre 1,2 milioni di
persone in Siria, Libano, Giordania, Turchia e Iraq.
“La solidarietà” si legge in una nota che presenta l’intero dossier “resta un dovere per tutti noi e Caritas
Italiana continuerà a tenere vivo questo sentimento presso le nostre comunità, ma non si può accettare che la
comunità internazionale sia di fatto così impotente di fronte a questo dramma”.
Segnalazione di “VITA” (13/3/2015)

bambini siriaUna catastrofe umanitaria, la più grave al mondo. Un record assoluto, in negativo, per numero di vittime, sfollati, rifugiati, atrocità, distruzione. Dramma nel dramma, il coinvolgimento dei bambini: uccisi, usati, abusati. Più di 5,6 milioni di bambini all’interno del paese hanno bisogno di sostegno, insieme agli ulteriori 1,7 milioni di bambini fuggiti nei paesi vicini. Questa crisi avrà un impatto devastante sulle giovani generazioni. Secondo l’UNICEF, la Siria è attualmente uno dei posti più pericolosi al mondo per i bambini.
L’analisi dei dati Caritas, presentati in un dossier dal titolo “Strage di innocenti” sottolinea le sofferenze e le ferite patite dai minori in Siria e conferma come il conflitto non sia più circoscritto, ma è sempre più esteso, con implicazioni globali.
Caritas Italiana ha finanziato progetti per 1.878.500 euro, in Siria, Libano, Giordania, Turchia, grazie anche a un contributo dalla CEI di un milione di euro dai fondi 8 per mille. Più di 400 mila euro sono stati destinati alle diverse attività di Caritas Siria. L’intera rete Caritas, solo nel 2014, ha aiutato oltre 1,2 milioni di persone in Siria, Libano, Giordania, Turchia e Iraq.
“La solidarietà” si legge in una nota che presenta l’intero dossier “resta un dovere per tutti noi e Caritas Italiana continuerà a tenere vivo questo sentimento presso le nostre comunità, ma non si può accettare che la comunità internazionale sia di fatto così impotente di fronte a questo dramma”.

Segnalazione di “VITA” (13/3/2015)