La vita umana è incomprensibile e insostenibile senza le altre creature. Infatti, noi tutti esseri dell’universo siamo uniti da legami invisibili e formiamo una sorta di famiglia universale, una comunione sublime che ci spinge ad un rispetto sacro, amorevole e umile». Laudate Deum, n. 67).
Abbiamo solo questo mondo come luogo in cui Dio ha scelto di farci vivere e dobbiamo essere consapevoli che tutto è connesso, che la nostra vita è inscindibilmente legata alla vita di tutte le creature che vivono su questa terra. Purtroppo sono molte le ferite che abbiamo inferto al creato e alle sue creature e le conseguenze sono gravissime. Senza un cambio di passo rischiamo di distruggere la nostra stessa vita e la vita di coloro che condividono l’esistenza su questo pianeta.
In questi ultimi mesi la Mostra, preparata dal Tavolo diocesano per la custodia del creato e nuovi stili di vita, sta girando per le varie zone pastorali della diocesi per cercare di diffondere il desiderio di cambiare qualcosa nei nostri comportamenti in ordine alle scelte che facciamo per la cura del nostro pianeta e di coloro che lo abitano. Nelle parrocchie dove viene esposta la Mostra viene consegnato anche un questionario che ci aiuta a capire se siamo riusciti nel nostro intento. Quello che è emerso dalla raccolta dei dati dei questionari è stato molto interessante; da un lato purtroppo abbiamo constatato come la Laudato si’ sia un documento ancora poco conosciuto: tra coloro che sono intervenuti solo poco più della metà avevano letto integralmente il documento. Viene espresso però un interesse unanime per i temi dell’ecologia integrale, trattati sia dalla Laudato sì che dalla Laudate Deum.
Tutte le risposte concordano sull’importanza di promuovere l’approfondimento ai temi inquadrati dalla Mostra e in particolare al consumo responsabile, all’attenzione verso i poveri, ad una giusta transizione ecologica e ad una vera conversione ecologica.
Interessante il desiderio che sia maggiormente promossa una spiritualità ecologica, perché senza invocare ed accogliere lo Spirito di Dio in noi non è possibile che il nostro cuore possa convertirsi. La parrocchia emerge come il luogo privilegiato per creare iniziative, sollecitare dibattiti e sistematici momenti di studio, pensare a iniziative concrete per la salvaguardia del creato, aprendosi alla realtà circostante (scuole, ambienti di vita e di lavoro). Insieme alla parrocchia anche le comunità in cui viviamo e la famiglia vengono indicati come luoghi fondamentali per promuovere nuove scelte di vita. Tra gli strumenti utili per trattare queste tematiche vengono indicati incontri formativi, eventi, omelie, preghiere e liturgia. Anche qui vediamo come accanto all’importanza dello studio dei diversi fenomeni ci sia sempre una forte richiesta di accompagnamento spirituale. Un dato incoraggiante che emerge è il desiderio di cominciare al più presto un cammino di conversione ecologica e di modificare concretamente il proprio stile di vita per rispondere al grido della terra e a quello dei poveri, impegnandosi sia singolarmente che come famiglie e comunità.
È possibile prenotare la mostra via mail scrivendo alla segreteria del Vicario per il laicato, don Stefano Zangarini (vicario.episcopale.laicato@chiesadibologna. it).
Donatella Broccoli, Tavolo diocesano
per la custodia del creato e nuovi stili di vita