Il Cantico

Cattolici a confronto

11/10/2011

Dall’incontro con parlamentari cattolici di diversi schieramenti politici
Camera dei deputati, 30 maggio 2011

Cattolici a confronto | ilcantico.fratejacopa.net

Cattolici a confronto | ilcantico.fratejacopa.net

A nessuno verrà in mente di mettere in discussione l’opportunità di un confronto tra cattolici… Nondimeno è difficile cancellare del tutto una sensazione di disagio prodotta dal termine ‘confronto’ riferito ai ‘cattolici’. Il disagio si spiega con l’idea di unità che… fa corpo con l’identità cattolica. In realtà i cattolici – e non solo quelli impegnati in politica – si collocano in tanti campi su “fronti” diversi, perciò hanno bisogno di ritrovare sempre di nuovo le fila di un legame che precede ogni differenziazione. Quella punta di disagio può diventare, perciò, un prezioso indicatore, se riconduce alla unità fondamentale e attinge da essa il metodo per rinsaldare il legame costitutivo che sussiste tra credenti… Il primo e fondamentale modo di procedere discende dalla natura della fede e dalla sua esperienza. Il credente, rinato al fonte battesimale dentro la comunione ecclesiale, vive tutta la sua esistenza nella relazione fondante con Dio Trinità. Da questa relazione egli dipende e alla sua pienezza tende, alimentandosi alla sorgente viva della comunità ecclesiale, della Parola e dei sacramenti.

Già su questo punto possiamo rilevare un deficit di comprensione e di giudizio sulla realtà… Il nostro sguardo, infatti, cade più facilmente sugli aspetti divisivi e sulle differenze, quando invece questi vengono comunque dopo. Il primato è della comunione in cui siamo costituiti per grazia mediante la fede e i sacramenti… Sul piano personale, la relazione fondante del credente con il Signore, che si è rivelato e donato in Cristo, conferisce ad ogni sua scelta, in modo particolare a quelle di orientamento per l’esistenza, una dimensione vocazionale… Non ci sono aspetti dell’esistenza e della storia esterni alla relazione con Dio… La comunione di grazia accolta e partecipata nella vita della Chiesa è fondante in ordine allo svolgimento della propria attuazione vocazionale… La fede si manifesta così per ciò che è: luce e forza per ogni scelta e per la vita intera… Il compito decisivo e assolutamente prioritario di ogni credente, allora, è coltivare la propria fede e curare la sua espressione e coerenza in tutti gli ambiti dell’esistenza…

Perciò è un errore interpretare la tensione vitale tra fede e scelte con le categorie di privato e pubblico, come se la fede non incidesse su tutti i tipi di scelta o lo facesse solo su alcuni di essi… Dal dono della fede e dalla sua esperienza personale ed ecclesiale scaturisce anche una comprensione nuova della realtà… La peculiarità della dottrina sociale della Chiesa corrisponde al carattere contingente di molteplici aspetti della realtà sociale, nella quale pure sono implicati aspetti intangibili della persona umana e della sua vita, la cui integrità rischia di essere irreversibilmente compromessa quando si tenda a manipolare la vita nel suo sorgere e nel suo declinare, a disconoscere e alterare la figura naturale di famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, a comprimere la libertà religiosa e la libertà di educazione; e rischia di essere gravemente ostacolata quando non vengano garantite le esigenze fondamentali per una vita dignitosa mediante il lavoro, la casa, la tutela della salute… Ci sono attenzioni, in questo orizzonte, che in questo contesto possono essere soltanto evocate, ma il cui rilievo è non trascurabile.

Mi riferisco al tema indicato dall’enciclica Caritas in veritate circa la necessità di integrare la società e la cultura dei diritti con quella dei doveri; e poi ancora al tema del rapporto, e della necessaria autonomia, della politica rispetto all’economia, alla finanza, alla tecnica. Questo plesso di valori e di beni, che si ordinano secondo una interna gerarchia e si condensano nel concetto di bene comune, rappresenta una piattaforma suscettibile di essere condivisa da tutti sulla base della ragione e del retto giudizio; ancor di più essa deve costituire la base di un comune sentire e agire da parte dei credenti, in particolare dei cattolici impegnati in politica e nelle pubbliche istituzioni. La dottrina sociale della Chiesa costituisce una forma di mediazione culturale condivisa che accomuna in un unico fondamentale sentire e pensare quanti rivestono responsabilità pubbliche in qualsiasi sede le esercitino…

Cattolici a confronto - Assemblea Parlamentare | ilcantico.fratejacopa.net

Cattolici a confronto - Assemblea Parlamentare | ilcantico.fratejacopa.net

Ciò non toglie lo spazio per una differenziazione delle sensibilità e per una ponderata considerazione del carattere contingente delle situazioni e delle conoscenze nello spazio della vita sociale e politica. Ma dovrebbe trattarsi di differenziazioni che fanno spazio ad un pluralismo legittimo all’interno di un quadro che ci è consegnato da una comunità ecclesiale di cui siamo parte… Di un diverso ordine e su un altro piano si colloca la scelta che porta un cattolico a impegnarsi in politica nell’uno o nell’altro schieramento. Su questo vanno tenuti fermi alcuni punti chiave. Il primo riguarda il carattere contingente della scelta politica di schieramento. Contingente vuol dire che nessuna scelta politica può tradurre compiutamente la visione cristiana e farlo in una forma sociale definita perfettamente corrispondente ad essa… Qui si inserisce l’istanza imprescindibile del dialogo…

L’opinione pubblica, ma anche l’ambito sociale intellettuale in senso lato umanistico, tecnico, scientifico, comunicativo e artistico, sono il luogo di un confronto in cui non soltanto si guadagna consenso, ma si costruiscono correnti di opinione e si fanno fermentare temi e progetti di vita sociale. Ma c’è anche un livello più interno là dove il politico cattolico si confronta all’interno della comunità ecclesiale, non ultimo con lo stesso magistero, alla ricerca di una visione e di criteri che meglio esprimano la comprensione del bene comune e i criteri della sua attuazione politica e istituzionale… Qui la sfida più grande è… far agire la logica del confronto costruttivo… Il Papa, affidando «tutto il popolo italiano» alla protezione di Maria, Mater unitatis, chiedeva che il Signore «aiuti le forze politiche a vivere anche l’anniversario dell’Unità come occasione per rinsaldare il vincolo nazionale e superare ogni pregiudiziale contrapposizione: le diverse e legittime sensibilità, esperienze e prospettive possano ricomporsi in un quadro più ampio per cercare insieme ciò che veramente giova al bene del Paese».

Mariano Crociata
Segretario generale della CEI

Print FriendlyStampa questa pagina o salva un PDF
Did you like this? Share it:
Share

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*