Il Cantico

Ecce homo

03/04/2012
Ecce homo | ilcantico.fratejacopa.net

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Gesù Cristo, quando prendesti
fra le mani quel pugno di terra
e la impastasti per dar vita ad Adamo,
non avevi pensato che altra terra sarebbe
poi entrata nel vivo delle tue piaghe,
mentre ripetutamente cadevi
sotto il peso del patibolo salendo al Calvario?

Non avevi pensato che tu,
il più bello, il più santo, il più innocente
fra gli uomini, saresti stato barbaramente ucciso
per mano delle tue creature?
E che la libertà che tu avevi loro donato
sarebbe stata causa della tua morte in croce?

Non sapevi che poi altri uomini scellerati
avrebbero ridotto in cenere da concime
milioni di tuoi fratelli, come te circoncisi?
E che questa libertà avrebbe creato
Auschwitz e ogni altro triste luogo in cui
la vita umana è sistematicamente annientata?

Sì, tu sapevi tutte queste cose,
ma non potevi non donarci la libertà, mediante
la quale possiamo scegliere il bene o il male; e
per la nostra libertà hai pagato tu per tutti noi.

Sì, ogni “Ecce homo” morto per mani d’uomo,
tu l’hai riscattato versando il tuo sangue,
ed ora egli vive in eterno con te;
perché tu, l’Eterno,
l’hai fatto immortale, nel momento in cui
hai soffiato il tuo Spirito in quel pugno di terra!

A te, l’ “ECCE HOMO” per eccellenza,
il prototipo di ogni uomo che ha sofferto,
soffre e ancora soffrirà in questa Valle di lacrime,
con tutti coloro che già vivono con te
in eterno nelle braccia amorose del Padre,
rendo lode, azione di grazie e benedizione,

a te, Gesù Cristo,
che sei il Primo, l’Ultimo e il Vivente !

Maria Grazia Chatel

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