Il Cantico

La festa degli Angeli

29/12/2011

Lettera da Assisi

La festa degli Angeli alla Porziuncola | ilcantico.fratejacopa.net

La festa degli Angeli alla Porziuncola | ilcantico.fratejacopa.net

Per la prima volta, qui alla Porziuncola, è stata proposta, in modo solenne e coinvolgente, la festa degli Angeli, il due ottobre. Delle locandine annunciavano la “festa degli Angeli” con il ritrovo dei bambini nella piazza antistante la Basilica alle ore 11, a seguire processione, Santa Messa, pranzo al sacco, giochi e lancio di palloncini. Nel punto di raccolta in fondo alla piazza c’era un gran vociare: tanti bambini, vestiti da angioletti, con ali variopinte, con piume e lustrini, accompagnati da genitori e nonni. L’importanza di questa iniziativa penso stia proprio nell’aver coinvolto le famiglie a partecipare. La Chiesa era gremita, perfino sui gradini che portano all’altare c’erano famigliole! Tanti volti che non sempre si vedono alla Santa Messa domenicale e dunque un’occasione straordinaria per l’ascolto della Parola di Dio.

La Celebrazione è stata presieduta dal Custode che, parlando con un linguaggio ed una gestualità diretta ai piccoli, ha fatto in modo che anche i grandi capissero l’importanza degli Angeli. Si sono sorpresi gli adulti ed incantati i piccoli, a veder comparire un palloncino in mano al Celebrante; ad ogni desiderio espresso dai bambini, il palloncino si gonfiava di più ma, ben chiuso, non volava, restava lì sui gradini dell’Altare, ma, un fraticello, angelo custode, ne ha introdotto uno capace di volare e di portare in alto i nostri desideri. Un pensiero speciale, velato di tristezza, c’è stato per quelle famiglie che i loro “Angioletti” ce li hanno già in Cielo. È stato molto bello per le famiglie ritrovarsi a mangiare nei giardini sotto lo sguardo della Madonna che brillava straordinariamente ad un sole tanto caldo per ottobre e con i giovani frati che servivano l’acqua.

I bambini si sono tanto divertiti con i clown e festoso è stato il lancio dei palloncini con un messaggio. Penso sia importante continuare a coltivare o riscoprire l’importanza degli Angeli Custodi nella nostra vita ed in questa direzione vanno le parole del Santo Padre che ci ricorda: “Cari amici, il Signore è sempre vicino e operante nella storia dell’umanità, e ci accompagna anche con la singolare presenza dei suoi Angeli, che oggi la Chiesa venera quali “Custodi”, cioè ministri della divina premura per ogni uomo. Dall’inizio fino all’ora della morte, la vita umana è circondata dallo loro incessante protezione.”

Anche S. Francesco aveva una predilezione speciale per gli Angeli; ne troviamo testimonianza nelle Fonti: “Venerava col più grande affetto gli angeli, che sono con noi sul campo di battaglia e con noi camminano in mezzo all’ombra della morte. Dobbiamo venerare, diceva, questi compagni che ci seguono ovunque e allo stesso tempo invocarli come custodi. Insegnava che non si deve offendere il loro sguardo, né osare alla loro presenza ciò che non si farebbe davanti agli uomini. E proprio perché in coro si salmeggia davanti agli angeli, voleva che tutti quelli che potevano si radunassero nell’oratorio e lì salmeggiassero con devozione. Ripeteva spesso che si deve onorare in modo più solenne il beato Michele, perché ha il compito di presentare le anime a Dio. Perciò ad onore di San Michele, tra la festa dell’Assunzione e la sua, digiunava con la massima devozione per quaranta giorni” (FF 785) “Agli spiriti angelici, i quali ardono di un meraviglioso fuoco, che infiamma le anime degli eletti e le fa penetrare in Dio, era unito da un inscindibile vincolo d’amore” (FF 1166).

Il grande amore di Francesco per la Porziuncola è legato anche agli Angeli, narrano infatti le Fonti che “Riparata anche questa chiesa, andò finalmente in un luogo chiamato Porziuncola, nel quale vi era una chiesa dedicata alla beatissima Vergine: una fabbrica antica, ma allora assolutamente trascurata e abbandonata. Quando l’uomo di Dio la vide così abbandonata, spinto dalla sua fervente devozione per la Regina del mondo, vi fissò la sua dimora, con l’intento di ripararla. Là egli godeva spesso della visita degli Angeli, come sembrava indicare il nome della chiesa stessa, chiamata fin dall’antichità Santa Maria degli Angeli. Perciò la scelse come sua residenza, a causa della sua venerazione per gli Angeli e del suo speciale amore per la Madre di Cristo”. Mi piace concludere questa mia con le parole di un’anziana Terziaria: “Quando una persona ha bisogno di aiuto e tu non puoi intervenire personalmente, prega il tuo Angelo Custode che vada in aiuto al suo Angelo”. È un sistema che ho iniziato ad adottare. Il Signore ci dia Pace.

Amneris Marcucci

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