Il Cantico

In questo appuntamento di #DirittialCentro il prof. Marco Mascia (Dir. Centro Diritti Umani, Università degli Studi di Padova) approfondisce il ruolo delle #ONG nel processo di internazionalizzazione e protezione dei diritti umani, il loro contributo fondamentale alla elaborazione delle Convenzioni internazionali e la loro legittimazione ad agire dalla città all’ONU.
Trascrizione tratta da youtube 11 luglio 2019, pagina fb Centro Diritti Umani (non rivista dall’Autore)
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img201 (4)In Italia, in Europa e nel mondo è in atto un attacco senza precedenti contro le organizzazioni non governative, in particolare contro quelle ONG che difendono i difensori dei diritti umani, e in particolare i diritti umani dei migranti.
Chi sono le organizzazioni non governative? Le ONG sono attori non statali, sono attori NON territoriali, sono attori transnazionali, che operano dalla città all’ONU per promuovere pace, diritti umani, sviluppo umano, sicurezza umana.
Le ONG hanno avuto nel corso del tempo importanti riconoscimenti da parte delle organizzazioni internazionali. Già lo Statuto delle Nazioni Unite del 1945 prevede lo status consultivo per le ONG che sono considerate attori di utilità internazionale.
Cosa fanno le organizzazioni non governative per i diritti umani? Le ONG intanto sono all’origine del processo di internazionalizzazione dei diritti umani, cioè il riconoscimento giuridico internazionale dei diritti umani è avvenuto anche grazie al ruolo svolto dalle ONG. Ricordiamo che alla Conferenza di S. Francisco parteciparono 42 organizzazioni non governative, quasi tutte di matrice ebraica, che diedero un contributo fondamentale nell’enunciazione dei principi che ritroviamo enunciati nella Carta delle Nazioni Unite. Le ONG poi hanno svolto e svolgono un ruolo fondamentale a sostegno dei meccanismi di protezione dei diritti umani. Le organizzazioni non governative collaborano con i relatori speciali, con le procedure speciali, con i Comitati delle Nazioni Unite creati in virtù di Convenzioni giuridiche internazionali. Quindi danno un contributo fondamentale alla protezione dei diritti umani.
Le ONG furono le prime a fornire rapporti al tribunale ad hoc per la ex Jugoslavia, ad es. per i crimini commessi nei territori della ex Jugoslavia durante quelle guerre. La loro legittimazione ad agire dalla città all’ONU è contenuta nell’articolo 1 della Dichiarazione delle Nazioni Unite sul diritto e la responsabilità degli individui, dei gruppi e degli organi della società di promuovere e proteggere le libertà fondamentali e i diritti umani universalmente riconosciuti. Questa è la Magna Carta dei difensori dei diritti umani.
L’art. 1 recita così: “Tutti hanno il diritto individualmente e in associazione con altri di promuovere e lottare per la protezione e la realizzazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali a livello nazionale e internazionale”. Questo ci dice che i diritti umani non hanno confini e lottare per i diritti umani significa appunto lottare dalla città all’Onu.
Qual’è il potere delle organizzazioni non governative? Innanzitutto è un potere al negativo, è un potere non militare ed è un potere non economico.
È invece in positivo un potere non violento nel senso gandhiano della non violenza attiva di iniziativa, di denuncia, di progetto, di resistenza. Il potere delle organizzazioni non governative si sostanzia essenzialmente di valori e di idee. Il potere delle ONG ha le sue radici nel diritto internazionale dei diritti umani.
Qual’è l’obiettivo strategico delle organizzazioni non governative? È quello di lottare per il superamento della struttura stato-centrica del sistema internazionale per mettere al centro la persona umana con i diritti fondamentali che le ineriscono.
L’obiettivo delle ONG è dunque quello di far prevalere l’interesse panumano sull’interesse nazionale, la sicurezza umana sulla sicurezza nazionale, il rispetto dei diritti umani sul principio di sovranità. Nel Preambolo della Dichiarazione Universale dei diritti umani del 1948 è scritto: “Il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti uguali e inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo.” Dunque è la dignità umana, e non la sovranità degli Stati, a fondamento dell’ordine mondiale.

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